ArtdigiZine July 2013
Ciao , the Artdigiland website is coming soon...
Dopo la presentazione al Cinena Ritrovato di Bologna, altre date per il cinema di Marc Scialom e la presentazione del nostro volume IMPASSE DU CINEMA
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Artdigiland e Marc Scialom sono stati ospiti del Festival il Cinema Ritrovato di Bologna, organizzato dalla Cineteca di Bolgna, per presentare il film perduto per eccellenza, "Lettre à la prison", e il libro che abbiamo dedicato alla storia di questa straordinaria opera, rimossa dalla cultura francese sessantottina, e al suo autore esule tunisino in Francia.
Le presentazioni dei film di Scialom e del libro proseguiranno numerose in Italia e all'estero. Le prossime date fissate: - 4 agosto, a Roma, nell'ambito di "Pigneto Spazio Aperto. Festival delle Culture Indipendenti", curato dal
Cineclub Detour (presentazione del libro alle 20.30 e proiezione alle 21.00); - 17 settembre, presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, nell'ambito di una serie dedicata al cinema restaurato. A Torino saranno presenti Marc Scialom e Jran-François Neplaz
, produttore del restauro di "Lettre à la prison" nonché promotore della sua distribuzione nelle sale in Francia.
per maggiori informazioni su Scialom: http://on.fb.me/118cBTg
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After the presentation at Cinena Ritrovato in Bologna, more dates for the Marc Scialom's cinema and the presentation of our book: IMPASSE DU CINEMA |
Artdigiland and Marc Scialom were guests of the Festival del Cinema Ritrovato (Festival of the Rediscovered Cinema) in Bologna. The event was organized by the Cinematheque of Bologna in order to project the lost film "par excellence" Lettre à la prison and the book dedicated by Artdigiland to the history of this extraordinary film, a masterpiece removed from the 68's French culture.
Projections and book presentation will continue all around Italy and abroad, here some of the next dates: - 4th August, in Rome as part of "Pigneto Spazio Aperto. Festival delle Culture Indipendenti" ('Open Space Pigneto. Festival of Independent Culture'), curated by
Cineclub Detour (book presentation at h. 20.30 and movie projection at h. 21.00); - 17th September, as part of a series of events dedicated to the restored cinema, Marc Scialom and Jean-François Neplaz, producer of the restoration of Lettre à la prison and promoter of his theatrical distribution in France, will introduce the projection of the movie at the
Museo Nazionale del Cinema di Torino (National Museum of Cinema in Turin).
learn more at
: http://on.fb.me/118cBTg
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Pubblicato il volume di Maria Cristina Di Nunzio SOTTO UN SOLE DISTRATTO
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Scrive l'autrice:
In un forum americano per persone fibromialgiche, al topic "Cosa riuscite a fare nel vostro tempo libero", tra le varie risposte che citavano bricolage, dipingere e fare brevi passeggiate, mi ha fatto sorridere quella dell'avatar di una donna grassoccia che diceva: "Scrivo poesie". Premettendo che cammino molto e non sono grassoccia, la penna può rappresentare uno dei tanti fili da tendere per ancorarsi al reale quando si è costretti a vivere in un mondo parallelo, un po' come il training autogeno sta alla riscoperta del proprio corpo. In un'epoca in cui tutti scrivono e pochi leggono, queste parole sono state necessarie primaditutto a me. Rappresentano un diario minimo, l'attraversamento di alcuni momenti di vita spesi nella città in cui sono nata e cresciuta: Roma. Il volume è illustrato con foto scattate a Roma da Urbano Desprin
i.
per maggiori informazioni ed estratti: https://www.facebook.com/SoleDistratto
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Published the book of Maria Cristina Di Nunzio UNDER A DIVERTED SUN |
The author writes: In an American forum for people affected by fibromyalgia, under the topic 'what are you able to do in your spare time', among the responses that were mentioning DIY, paint and take short walks, it made me smile that script on the avatar of a plump woman who said: 'I write poems.' Assuming that I walk a lot and that I am not fatty, the pen can be one of the strings thrown to anchor yourself to reality when you are forced to live in a parallel world, assuch as biofeedback is the rediscovery of
one's body. In a time when everybody write and no one read all these words were, above all, necessary to me. They represent a diary minimum, the crossing of some moments of life spent in the city where I was born and raised: Rome. The volume is illustrated with pictures taken in Rome by Urbano Desprini. for more information
: https://www.facebook.com/SoleDistratto
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Per la collana Materials è in uscita uno straordinario libro d'arte, bilingue inglese-italiano, a cura di Nika Tomasevic, con prefazione di Silvana Sinisi: PLACE, BODY, LIGHT. IL TEATRO DI FABRIZIO CRISAFULLI. 1991-2011
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Luogo, Corpo e Luce sono i termini sui quali si incentra la ricerca teatrale di Fabrizio Crisafulli. Una ricerca che mette in discussione dalle fondamenta le pratiche performative, tentando di risalire alla forza originaria del teatro, rivendicandone allo stesso tempo necessità ed efficacia nel contemporaneo. Vi si incontrano danza e architettura, teatro e senso del territorio, performance del corpo e azione poetica della luce. I suoi lavori, poetici e visionari, ipnotici e sospesi, emozionali e insieme filosofici, producono immaginifici scambi tra archetipi e mondo attuale. Un percorso ricostruito attraverso interviste, testimonianze, recensioni e immagini riguardanti gli spettacoli e le installazioni realizzati dal 1991 al 2011.
visita il sito di Fabrizio Crisafulli
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In the book serie Materials it is cooming soon the english-italian book: PLACE, BODY, LIGHT. THE THEATRE OF FABRIZIO CRISAFULLI, 1991-2011 edited by Nika Tomasevic, foreword by Silvana Sinisi
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Place, Body and Light are the terms on which Fabrizio Crisafulli's theatre research is focused. Research that challenges performance practices at their very foundations, in an attempt to reclaim the original potency of theatre and its relevance and effectiveness in contemporary times. This is where dance meets architecture, drama meets territory, and the performance of the body meets poetic light. Crisafulli's works are poetic and visionary, hypnotic and deeply emotional, and produce imaginative exchanges between archetypes and the world as it is now. A career of intense research is revealed through interviews, personal accounts, critiques, information, and photos related to performances and installations created between 1991 and 2011.
go to the Fabrizio Crisafulli's website
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LA LUCE NECESSARIA. Conversazione con Luca Bigazzi a cura di Alberto Spadafora
Il libro "illumina" aspetti poco noti delle migliori opere cinematografiche italiane degli ultimi trent'anni. Dopo la prefazione di Silvia Tarquini e il saggio introduttivo del curatore, la narrazione di Luca Bigazzi - direttore della fotografia e insieme operatore di macchina - si snoda attraverso nove capitoli raccogliendo con coerenza caratteri tecnici, artistici ed etici del lavoro sul set. Bigazzi racconta la genesi del suo modo di lavorare libero da regole codificate, i motivi delle sue scelte professionali, la luce che ama, le ragioni della sua passione per lo stare in macchina e riattraversa tutta la sua carriera.
MARC SCIALOM. IMPASSE DU CINEMA. Esilio, memoria, utopia / Exil, mémoire, utopie a cura di Mila Lazic e Silvia Tarquini
Il volume, seconda prova delle edizioni Artdigiland, restituisce alla storia del cinema la memoria storica e cinematografica cristallizzata nell'avventura, in senso antonioniano, del suo autore.Con il suo Lettre à la prison (1969-70), ci troviamo di fronte ad un film Nouvelle Vague ritrovato, girato con una camera prestata da Chris Marker e poi scomparso in un abisso ben preciso, personale e storico. La prefazione di Marco Bertozzi cita come riferimenti Alberto Grifi, Chris Marker e Jean Rouch, filmmaker "spaesati", incessantemente alla ricerca, attraverso il cinema, di un "contatto" con la realtà.
IL MIO ZAVATTINI. Incontri, percorsi, sopralluoghi di Lorenzo Pellizzari
La scrittura di Lorenzo Pellizzari, così come il cinema scritto e teorizzato da Cesare Zavattini, non esclude la vita, non vuole escluderla, anzi sulla vita e sulla sua inafferrabilità vuole fondarsi, per inseguirla, ed inseguirsi continuamente. Il libro, che raccoglie quanto Pellizzari ha scritto e pensato su Zavattini da quando era ragazzo ad oggi, insieme ad una storica intervista, in cui Zavattini si concede forse come mai, documenta un lungo rapporto intellettuale e personale, fatto di infinite riflessioni, desideri, slanci, critiche, pentimenti, ripensamenti, audacie. E documenta l'ininterrotto impegno del critico a capire e "stimolare" il suo personaggio. Un impegno appassionato e civile, e insieme sedotto dalla qualità giocosa della scrittura zavattiniana.
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