FABRIZIO CRISAFULLIPresentation in Rome of the book / Presentazione a Roma del volume PLACE, BODY, LIGHT. The Theatre of/ Il teatro di
Fabrizio Crisafulli
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Casa dei Teatri, in Rome, in collaboration with Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Dipartimento Biblioteche di Roma, Teatro di Roma and Artdigiland, presents on January 18th at 11.00 am the
bilingual book (English/Italian) "PLACE, BODY, LIGHT. The Theatre of / Il teatro di Fabrizio Crisafulli". The book is edited by Nika Tomasevic, and the foreword is by Silvana Sinisi. Scholars and theatre historians Carla Di Donato, Raimondo Guarino, Paolo Ruffini, Silvana Sinisi, and the curator of the book Nika Tomasevic and the publisher Silvia Tarquini will attend the event.
Place, Body and Light are the terms on which Fabrizio Crisafulli's theatre research is focused. Research that challenges performance practices at their very foundations, in an attempt to reclaim the original potency of theatre and its relevance and effectiveness in contemporary times. This is where dance meets architecture, drama meets territory, and the performance of the body meets poetic light. Crisafulli's works are poetic and visionary, hypnotic and
deeply emotional, and produce imaginative exchanges between archetypes and the world as it is now. A career of intense research is revealed through interviews, personal accounts, reviews, information and photos related to performances and installations created between 1991 and 2011.
La Casa dei Teatri di Roma, in
collaborazione con Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Dipartimento Biblioteche di Roma, Teatro di Roma ed edizioni Artdigiland, presenta il 18 gennaio alle ore 11.00 il volume bilingue (inglese/italiano) PLACE, BODY, LIGHT. The Theatre of / Il teatro di Fabrizio Crisafulli". Il libro, curato da Nika Tomasevic e con una introduzione di Silvana Sinisi, è edito da Artdigiland. Alla presenza di Fabrizio Crisafulli interverranno gli studiosi e storici del teatro Carla Di Donato, Raimondo
Guarino, Silvana Sinisi, la curatrice Nika Tomasevic e l'editrice Silvia Tarquini. L'evento è a cura di Paolo Ruffini, che moderera' l'incontro.
Luogo, Corpo e Luce sono i termini sui quali si incentra la ricerca teatrale di Fabrizio Crisafulli. Una ricerca che mette in discussione dalle fondamenta le pratiche
performative, tentando di risalire alla forza originaria del teatro, rivendicandone allo stesso tempo necessità ed efficacia nel contemporaneo. Vi si incontrano danza e architettura, teatro e senso del territorio, performance del corpo e azione poetica della luce. I suoi lavori, poetici e visionari, ipnotici e sospesi, altamente emozionali e insieme filosofici, producono immaginifici scambi tra archetipi e mondo attuale. Un percorso intenso, ricostruito attraverso interviste, testimonianze,
recensioni, dati e immagini riguardanti gli spettacoli e le installazioni realizzati dal 1991 al 2011.
FABRIZIO CRISAFULLI Artdigiland has also published Active Light. Issues of Light in Contemporary
Theatre, by Fabrizio Crisafulli. The book is now available in digital edition. / Di Fabrizio Crisafulli Artidigland ha pubblicato anche Active Light. Issues of Light in Contemporary Theatre. Il libro è ora disponibile in ebook
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This book looks at various important events relating to the poetics of light in theatre production in the West in the twentieth century, from the great reformists at the beginning of the century to contemporary artists such as Josef Svoboda, Alwin Nikolais and Robert Wilson. The intention isn’t to outline a
somewhat comprehensive history of stage lighting, instead it is an attempt to identify some basic issues concerning its use. Lighting issues are unshackled from the limited contexts of technique and image, where they often end up only to be relegated, and examined in the context of the performance’s space/time structure, poetic and dramatic construction, and the relationship with the performer. A section dedicated to the theatrical work of the author outlines the distinctive point of view behind
the book, regarding the creative processes and the operational relationship with technique. The title Active Light is a direct reference to Adolphe Appia who, at the end of the nineteenth century, was one of the first to deal with the issue of light explicitly as an artistic issue in theatre, with his own writings and creations. As far as Appia was concerned lumière active was expressive light, creating shapes, forming poetic matter and dramatic substance.
Il libro rilegge, dal punto di vista delle poetiche della luce, alcune importanti vicende della messinscena teatrale occidentale del Novecento, dai grandi riformatori di inizio secolo fino ad artisti contemporanei quali Josef Svoboda, Alwin Nikolais, Robert Wilson. Non per delineare una storia in qualche misura organica della luce teatrale, ma per tentare di individuare, riguardo al suo uso, delle questioni di base. Le
problematiche della luce vengono liberate dai contesti circoscritti della tecnica e dell’immagine nei quali restrittivamente finiscono spesso per venir relegate, ed indagate in ambiti come quelli della struttura spazio-temporale dello spettacolo, della costruzione drammatica, della creazione poetica, dell’azione, del rapporto con il performer. Una parte dedicata al lavoro teatrale dell’autore documenta il punto di vista peculiare che sta alla base del volume, interno ai processi creativi e al
rapporto operativo con la tecnica. Il titolo “luce attiva” è un riferimento diretto ad Adolphe Appia, che alla fine dell’Ottocento fu tra i primi ad affrontare in maniera precisa – con i propri scritti e con le proprie creazioni – la questione della luce quale questione artistica del teatro. Per Appia lumière active era la luce scenica “propriamente detta”: luce espressiva e creatrice di forme; luce come materia poetica e sostanza
drammatica.
RAUL PERRONEEntrevistamos a Raúl Perrone, autor de Ragazzi, película sobre lo último día de Pasolini. Lea la entrevista en el Blog Artdigiland / Abbiamo intervistato Raul Perrone, autore di Ragazzi, film sull’ultimo giorno di Pasolini. Leggi l’intervista sul Blog
Artdigiland |
Raúl Perrone es un cineasta argentino, su película Ragazzi ha sido la sorpresa de la última edición del Festival de cine de Roma. Una experiencia de imágenes viva y latente. Exponente del nuevo cine
independiente sudamericano, Perrone rasga la pantalla como un corte de Fontana, el suyo es una mirada hacia nuevos horizontes, hacia nuevas metas visibles. Ragazzi está subdividido en dos movimientos: el primero es una visión del último día de Pier Paolo Pasolini a través de la mirada lacrimosa de su agresor, el segundo esta ambientado debajo de un puente, a lo largo de un río frecuentado por un grupo de jóvenes, fantasmas que viven en la periferia del
universo. Fuman y recitan a la inversa Pasolini y Malmsten, vagan en una Córdoba espectral y sus rostros son revelados por el agua, como el de Marie en Coeur fidèle de Jean Epstein. Viven al margen, sin familia, lejos del mundo, sobrevivientes de una humanidad sumergida, cuerpos danzantes y disueltos. Perrone aparece como una de las figuras más interesantes del cine contemporáneo. (Enzo Cillo)
Raúl Perrone
è un cineasta argentino, il suo film Ragazzi è stato la sorpresa dell’ultima edizione del Festival del Cinema di Roma, un'esperienza di immagine viva e pulsante. Esponente del nuovo cinema indipendente sudamericano, Perrone squarcia lo schermo come un taglio di Fontana, il suo è uno sguardo verso nuovi orizzonti, verso nuove mete visive. Ragazzi è suddiviso in due movimenti: il primo è una visione dell’ultimo giorno di Pier Paolo Pasolini attraverso lo sguardo
lacrimoso del suo aggressore, il secondo è ambientato sotto un ponte, lungo un fiume frequentato da un gruppo di giovani, fantasmi che vivono nei bassifondi dell’universo. Fumano e recitano in reverse Pasolini e Malmsten, vagano in una Córdoba spettrale e i loro volti sono rivelati dalle acque, come quello di Marie in Coeur fidèle di Jean Epstein. Vivono ai margini, senza famiglia, lontani dal mondo, superstiti di un’umanità sommersa, corpi danzanti e dissolti. Perrone ci sembra
una delle figure più interessanti del cinema contemporaneo. (Enzo Cillo)
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