ArtdigiZine March - June 2015 |
ITALO CALVINOPubblicato L’avventura di uno spettatore. Italo Calvino e il cinema nel trentennale
della morte dello scrittore The new extended edition of L’avventura di uno spettatore - Italo Calvino e il cinema is published thirty years after the writer's death |
Il libro ripercorre le poche ma fruttuose relazioni di Calvino con il cinema italiano ma soprattutto sviluppa un viaggio in un immaginario che dal cinema, tra l'altro, prende le mosse. Si parte da quanto Calvino racconta nella sua Autobiografia di uno spettatore, del ’74, prefazione al volume Fellini: quattro film, si
attraversano racconti, romanzi, saggi critici individuando l'imprinting cinematografico, e si arriva al “segno calviniano” di non poche opere del cinema e del disegno animato contemporanei. Lorenzo Pellizzari mette insieme per tale operazione collaboratori quali Giovanni Bogani, Michele Canosa, Luca Clerici, Antonio Costa, Guido Fink, Goffredo Fofi, Tommaso Pomilio, Roberto Silvestri, testimonianze di Carlo di Carlo, Letizia Lodi, Citto Maselli, e ripubblica l’intervista sul cinema di Lietta
Tornabuoni, uscita su «La Stampa» in occasione della presidenza di Calvino della Giuria della Mostra del Cinema di Venezia del 1981. L’apparato iconografico rende omaggio alla fascinazione calviniana per il cinema classico, soprattutto americano: «La mia epoca va pressappoco dai Lancieri del Bengala e L’ammutinamento del Bounty fino alla morte di Jean Harlow».
The book goes over
Calvino's few but fruitful relationships with Italian cinema, but more than anything it develops a journey in an imagination that is shaped by the cinema. It starts with Calvino's account in his Autobiografia di uno spettatore from ’74, preface to Fellini's Quattro Film, goes through accounts, novels and essays identifying the cinema imprint, then reaches that Calvino flavour of a number of contemporary cinema works and catoon. Lorenzo Pellizzari drew together collaborators such as Giovanni
Bogani, Michele Canosa, Luca Clerici, Antonio Costa, Guido Fink, Goffredo Fofi, Tommaso Pomilio, Roberto Silvestri for this project, with testimonials from Carlo di Carlo, Letizia Lodi, Citto Maselli, and has republished the interview with Lietta Tornabuoni on the cinema which was published in La Stampa when Calvino was chairman of the jury at the Venice Film Festival in 1981. The iconographic background pays tribute to Calvino's fascination with classic cinema, especially American films - «My
era pretty much ranges from The Lives of a Bengal Lancer and Mutiny on the Bounty to the death of Jean Harlow».
CORSO SALANI
Artdigiland annuncia - con un evento in collaborazione con il centro
sociale Brancaleone - l’edizione in dvd di Mirna, ultimo film di Corso Salani
Artdigiland announces the DVD edition of Mirna, the latest film by Corso Salani |
Corso Salani è stato uno dei maggiori talenti del più recente cinema italiano,
ma non in moltissimi se ne sono accorti, troppo presi dalle lusinghe di quei red carpet che poco, invece, attiravano Corso. La sua divorante passione per un cinema indipendente e apolide ha prodotto opere di grande profondità e libertà, opere da far emergere tra i più importanti contributi alla cultura italiana tout court. Parallelamente ai film, Corso scriveva dei testi indefinibili, mai totalmente ascrivibili a categorie come “romanzo”, “saggio” o “autobiografia”:
flussi di coscienza nei quali si perde il confine tra confessione intima e finzione, tra pathos e ironia, tra autobiografia amorosa e diario cinematografico.
È dunque con grande gioia che Artdigiland ricorda Corso, nell’occasione dei cinque anni dalla sua prematura morte, e festeggia la firma di un contratto con l’Associazione Corso Salani, presieduta da Margherita Salani, per l’edizione in dvd di Mirna, la sua distribuzione in canali streaming, e l’edizione cartacea
del volume omonimo, già edito in formato ebook da Sentieri Selvaggi.
Parleremo di tutto questo in un incontro presso il centro sociale Brancaleone di Roma, in Via Levanna 11, con Silvia Tarquini, direttrice Artdigiland, Margherita Salani e Vanessa Picciarelli, coautrice con Salani del soggetto, della sceneggiatura, della fotografia e del montaggio di Mirna. A seguire la proiezione del
film.
Venerdi' 26 giugno 2015, Centro Sociale Brancaleone, via Levanna 11 Aperitivo ore 20.00. Incontro ore 21.00. A seguire proiezione di MIRNA Ingressso gratuito. Sottoscrizione facoltativa
Corso Salani was one of Italian cinema's greatest talents in modern times, but many didn't even realise it, being too taken up with the allure of the red carpet, which didn't do much for Corso. His consuming passion for an independent cinema which transcended national boundaries produced works of great depth and freedom which have to emerge as quite simply among the most significant contributions to Italian culture. Along with the films, Corso wrote undefinable books, which couldn't be labelled with
the usual definitions of novel, essay or autobiography, as they were flows of consciousness whereby the boundaries between intimate confession and fiction, pathos and irony, autobiography and cinema diary were lost.
It is therefore with great delight and pride that Artdigiland remembers Corso five years after his premature death, and celebrates the signing of a contract with Associazione Corso Salani, overseen by Margherita Salani, for an edition of Mirna on DVD, its
broadcast via streaming, and the hard copy version of the book Mirna, already published as an e-book by Sentieri Selvaggi.
This will be discussed at the get-together at the Brancaleone in Rome, located at Via Levanna 11, with Silvia Tarquini, Artdigiland's director, Margherita Salani and Vanessa Picciarelli, co-author along with Salani of the treatment, screenplay, photography and
editing on Mirna.
MARC SCIALOMPubblicato il nuovo romanzo di Marc
Scialom: Les autres étoiles Publié le nouveau roman de Marc Scialom: Les autres étoiles
Les autres étoile, the new novel from Marc Scialom, is out |
Quasi annegati in una nebbia che
non si dissipa che per lampi, i temi chiave di questo romanzo scritto da un esule sono la memoria fallibile, l’incertezza identitaria, la morte, l’amore. Due registri si alternano e si intrecciano: quello del racconto irrealista, spesso onirico, al limite della fantasmagoria, e quello di una realtà vissuta, concreta, molto dettagliata, fino a svelare, nell’ultimo capitolo, un preciso evento autobiografico, che chiarisce retrospettivamente tutte le pagine precedenti. A demi noyés dans une pénombre qui ne se dissipe que par éclairs, les thèmes essentiels de ce roman rédigé par un exilé sont la mémoire faillible, l’incertitude identitaire, la mort, l’amour. Deux registres
alternent et s’interpénètrent: celui de la fiction irréaliste, fréquemment onirique, voire de la fantasmagorie, et celui d’une réalité vécue, concrète, très circonstanciée, - jusqu’au dévoilement final, dans le dernier chapitre, d’un certain événement autobiographique précis, qui éclaire rétrospectivement toutes les pages précédentes.
Almost drowning in a fog that doesn't clear
except for flashes of lightning, the key themes in this novel written by an exile are fallible memory, insecurity, death and love. The book alternates between two strands which are intertwined - the irrealist, often dream-like account, at the limits of fancy fantasmagorie, and the very detailed, concrete account of a reality lived, until an autobiographical event is revealed in the last chapter, which retrospectively clarifies the previous chapters.
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