ArtdigiZine December 2015 |
A CHRISTMAS PRESENT FOR ALL OUR READERS UN REGALO DI BUONE FESTE PER I NOSTRI LETTORI
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An English and an Italian ebook as a present for all our readers and followers are available at the links below. The Italian text by Lorenzo Pellizzari just
published: IL CALENDARIO DEL CINEMA ovvero L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA 365 giorni tra persone, film, momenti di riguardo (e senza riguardo) and THE GREAT BEAUTY TOLD BY DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY LUCA BIGAZZI, ed. by Alberto Spadafora
Ai link qui di seguito, da scaricare, un ebook in italiano e un ebook in inglese per i nostri lettori e amici. Il testo italiano di Lorenzo Pellizzari, appena
pubblicato: IL CALENDARIO DEL CINEMA ovvero L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA 365 giorni tra persone, film, momenti di riguardo (e senza riguardo) e, in inglese, THE GREAT BEAUTY. TOLD BY DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY LUCA BIGAZZI, a cura di Alberto Spadafora
IL CALENDARIO DEL CINEMA download (da non condividere, per favore) THE GREAT BEAUTY download (don't share, please) enjoy!
(FOR ITALIAN READERS) ARTDIGILAND PUBBLICA - DI LORENZO PELLIZZARI - IL CALENDARIO DEL CINEMA ovvero L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA 365 giorni tra persone, film, momenti di
riguardo (e senza riguardo) Un calendario che si rispetti dedica ognuno dei suoi 365 giorni a un cosiddetto santo o a un memorabile momento della liturgia. Poteva sfuggire alla regola un
calendario dedicato all'empireo del cinema, all'Olimpo dei suoi divi e delle sue divine, agli eventi della sua ormai lunga storia? Non poteva, ma badando ben a occuparsi di persone, film, momenti fuori della norma, ripescati dalla memoria di un vecchio critico, con il dovuto riguardo per quanti se lo meritano e senza alcun riguardo per altri, a cominciare dagli intoccabili Totò o Alberto Sordi. Recita il motto: scherza coi fanti, e lascia stare i santi. Non è il caso di questo excursus
quotidiano, ove celebrati miti vengono ricondotti alle loro miserie e quasi oscuri nomi, titoli e fatti trovano viceversa la loro celebrazione. Ma il calendario è anche un modo per rievocare incontri personali, amici scomparsi, visioni effimere, quanto altrimenti svanirebbe. Come accade a ciascuno di noi ogni qualvolta senta che sia arrivato il tempo di un bilancio, e i foglietti del proprio calendario uno per uno risultino staccati. (FOR ITALIAN READERS) INCONTRO CON FABRIZIO
CRISAFULLI installazione di luce e presentazione del libro IL TEATRO DEI LUOGHI. LO SPETTACOLO GENERATO DALLA REALTA’ Teatro di Villa Torlonia, Roma domenica 13 dicembre
2015, ore 17.00
OUTSTANDING installazione di luce di Fabrizio Crisafulli
IL TEATRO DEI LUOGHI. LO SPETTACOLO GENERATO DALLA REALTA’ presentazione del libro di Fabrizio
Crisafulli
con Fabrizio Crisafulli partecipano: Dario Evola (Accademia di Belle Arti, Roma), Raimondo Guarino (Università RomaTre, Roma), Bjørn Laursen (Università di Roskilde, Danimarca), Silvia Tarquini (edizioni Artdigiland)
Coordina Paolo Ruffini
ingresso libero fino ad esaurimento posti
In occasione del giorno di Santa Lucia, protettrice della vista e della luce, di ritorno dalla Danimarca, dove ha ricevuto una laurea honoris causa per la sua ricerca teatrale,
Fabrizio Crisafulli espone il suo innovativo approccio al teatro con un’istallazione di luce intitolata Outstanding e la presentazione del suo ultimo volume Il teatro dei luoghi. Lo spettacolo generato dalla realtà (Artdigiland, 2015). Interverranno con lui Dario Evola (Accademia di Belle Arti, Roma), Raimondo Guarino, autore della prefazione al volume, (Università RomaTre, Roma), Bjørn Laursen
(Università di Roskilde, Danimarca) e Silvia Tarquini (edizioni Artdigiland) coordinati da Paolo Ruffini. Il volume analizza i caratteri e le modalità operative di quel particolare tipo di ricerca che Crisafulli ha chiamato “teatro dei luoghi”, a oltre vent’anni dalla sua prima formulazione, descrivendo, attraverso riflessioni ed esempi concreti, gli sviluppi di un modo radicalmente nuovo di concepire e fare il teatro. Il “luogo” e l’insieme delle relazioni
che lo costituiscono vengono assunti come matrici della creazione teatrale, in tutti i suoi aspetti: la drammaturgia, il corpo, la parola, lo spazio, la luce, il suono, la tecnica. Il testo fa definitivamente chiarezza sul fatto che il “teatro dei luoghi” – nell’uso comune a volte inteso (e frainteso) semplicemente come teatro che si svolge fuori dagli edifici teatrali – non è definito dallo spazio dove si realizza lo spettacolo, ma dall’idea stessa di “luogo” e dal modo
specifico in cui il lavoro si relaziona al sito, in qualsiasi posto si svolga.
Fabrizio Crisafulli, architetto di formazione, è regista teatrale ed artista visivo. Con la sua compagnia, e come autore di installazioni, svolge la propria attività in Italia e in ambito internazionale. Il suo lavoro è incentrato sulla ricerca delle necessità e motivazioni comuni del teatro, della danza e delle arti visive, in direzione di un’unità poetica. Aspetti peculiari
del suo lavoro sono l’uso della luce come soggetto autonomo di costruzione drammaturgica e il teatro dei luoghi, ricerca, quest’ultima, che affianca alla produzione per il palcoscenico. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Roma. Svolge, in Italia e all’estero, attività pedagogica e laboratoriale presso università, accademie, festival e istituzioni teatrali. Tra le sue pubblicazioni, il volume Luce attiva. Questioni della luce nel teatro contemporaneo, Titivillus, 2007, tradotto in inglese e
francese (Artdigiland, 2013 e 2015). Informazioni e approfondimenti: http://fabriziocrisafulli.org/
TEATRO DI VILLA TORLONIA Via Lazzaro Spallanzani, 1A 00161 Roma tel. 06 4404768 - 060608 info@teatrodivillatorlonia.it
UFFICIO STAMPA Carla Romana Antolini 393 9929813 crantolini@gmail.com in occasione della presentazione il libro sara' in vendita al prezzo speciale di 17 euro anziche'
21.90
(FOR ITALIAN READERS) RICORDIAMO CHE IL NOSTRO LIBRO SU PASOLINI E' DISPONIBILE SU AMAZON |
Il quarantennale della morte di Pasolini cade in una fase del nostro Paese che in molti definiscono di
“catastrofe culturale” (e politica, economica, umanitaria). Ponendosi in relazione con l’oggi, il libro propone una serie di testimonianze inedite sul Pasolini “politico”, spesso in contrasto con la sinistra ufficiale. Il curatore Enzo De Camillis – autore del documentario Un intellettuale in borgata, dai cui materiali questo libro deriva – ripercorre le posizioni pasoliniane attraverso le voci di artisti ed esponenti politici: Otello Angeli, negli anni ’60 dirigente CGIL e segretario della
sezione del PCI di Cinecittà; Goffredo Bettini, dirigente, nei ’70, dei Giovani Comunisti di Roma; Gianni Borgna, Stefano Rodotà, Vincenzo Vita; lo storico dell’arte Antonio Del Guercio; i registi ANAC Citto Maselli, Nino Russo, Ugo Gregoretti, Maurizio Ponzi; Renato Parascandolo, ex giornalista RAI; due testimoni dal set di Salò: Pupi Avati, lì sceneggiatore, e lo scenografo Osvaldo Desideri, lì arredatore. Infine i ricordi “monteverdini” di due “ragazzi di vita”, “er Pecetto” e “er
Gallinella”, che raccontano il rapporto di Pasolini con la borgata Donna Olimpia, le partite di calcio, i bagni nel Tevere, gli insegnamenti di quell’uomo che «spiegava cose che tu non avresti mai potuto pensare».
Enzo De Camillis nasce a Roma e studia all’Accademia di Belle Arti. Nel ’77 comincia a lavorare nel cinema come assistente scenografo di Dante Ferretti, per un film di Luigi Zampa. Oggi ha all’attivo oltre sessanta film. Ha collaborato con
registi quali Sergio Corbucci, Giovanna Gagliardo, Giancarlo Giannini, Neri Parenti, Francesco Rosi, Pasquale Squitieri, Steno, Maria Sole Tognazzi, Giuseppe Tornatore. Nell’87 ottiene il premio Qualità per la scenografia dal MiBac e dall’Istituto Luce per il film Il coraggio di parlare. Nel 2009 esordisce nella regia con 19 giorni di Massima Sicurezza, al quale segue, nel 2011, Uno studente di nome Alessandro, premiato ai Nastri d’argento. È del 2014 il lungometraggi Un intellettuale in
borgata, dedicato a Pasolini, premiato in vari festival nazionali e al festival internazionale “Libero Bizzarri”.
(FOR ITALIAN READERS) RICORDIAMO CHE IL NOSTRO LIBRO SU ITALO CALVINO E' DISPONIBILE SU AMAZON |
Nel trentennale della scomparsa dello scrittore, Artdigiland celebra Italo Calvino con la nuova edizione ampliata di L’AVVENTURA DI UNO SPETTATORE. ITALO CALVINO E IL CINEMA, a cura di Lorenzo Pellizzari. Il libro ripercorre le poche ma fruttuose relazioni di Calvino con il cinema italiano ma soprattutto sviluppa un viaggio in un immaginario che dal cinema prende le mosse. Si parte da quanto Calvino racconta nella sua
Autobiografia di uno spettatore, del ’74, prefazione al volume Fellini: quattro film, si attraversano racconti, romanzi, saggi critici individuando l'imprinting cinematografico, e si arriva al “segno calviniano” di non poche opere del cinema e del disegno animato contemporanei. Lorenzo Pellizzari mette insieme per l’operazione collaboratori quali Giovanni Bogani, Michele Canosa, Luca Clerici, Antonio Costa, Guido Fink, Goffredo Fofi, Tommaso Pomilio, Roberto
Silvestri, testimonianze di Carlo di Carlo, Letizia Lodi, Citto Maselli, e ripubblica l’intervista sul cinema di Lietta Tornabuoni, uscita su «La Stampa» in occasione della presidenza di Calvino della Giuria della Mostra del Cinema di Venezia del 1981.
L’apparato iconografico del libro rende omaggio alla fascinazione calviniana per il cinema classico, soprattutto americano: «La mia epoca va pressappoco dai Lancieri del Bengala e L’ammutinamento del Bounty fino
alla morte di Jean Harlow».
«Aschenbach è preso da un senso d’inferiorità, lui con le sue pagine così avare ed esangui, e gli viene un terribile desiderio di tutte le cose che il cinema è e dà, la realtà più immediata e l’idealizzazione più smaccata, una libertà d’espressione grande quanto il
mondo visibile e una convenzione codificata all’estremo, la fama più altisonante e impudica, l’atmosfera di ricchezza onnipotente, e insieme il senso di lavorare per un mondo di povera gente, per le folle anonime che si stiperanno nelle sale buie. Per tutto quel che il cinema è: tecnica e baraccone, volgarità e sapienza raffinata, avventura per chi lo fa e per chi lo vede». Italo Calvino, La noia a Venezia, «Cinema Nuovo», n. 65, 25 agosto 1955, articolo scritto a Venezia per la morte di Thomas Mann
Lorenzo Pellizzari (Milano, 1938) è critico e storico del cinema, senza titoli accademici. Tra i suoi libri: Cineromanzo. Il cinema italiano 1945-1953, 1978; Hollywood anni Trenta, 1982; Tonino Guerra, 1985; Carlo Rambaldi e gli effetti speciali, 1986; Alberto Cavalcanti (con Claudio M. Valentinetti), 1988; I capolavori di Charlie Chaplin (con Anna Silva), 1990; Sorditalia, 1995; Il
romanzo di Alida Valli (con Valentinetti), 1995; Critica alla critica. Contributi a una storia della critica cinematografica italiana, 1999; Ugo Tognazzi regista (con Fabio Francione), 2002; Vittorio Caprioli regista (idem), 2003; Nino Manfredi regista (idem), 2004; True stories. Il cinema è servito in 99 piani sequenza, 2008. Per Artdigiland ha pubblicato Il mio Zavattini. Incontri, percorsi, sopralluoghi,
2012.
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